Autore: Gianluigi Di Cesare    Fonte: www.aperture-rivista.it

Scarica QUI il documento in Pdf

Un uomo senza storia

Claudio sta parlando da circa venti minuti. È il nostro quinto

incontro e fatico a tenere gli occhi aperti. Mi sento invaso da un

misto di confusione e di noia e il risultato è l’irresistibile arrivo

del sonno. Mi sembra che il suo racconto non abbia né capo né

coda; un insieme di storie e di personaggi si avvicendano affastellandosi

in modo confuso, senza che sia possibile mettere a

fuoco un volto o collegarlo ad un nome. Mi trovo a domandarmi

quando sia accaduta la storia che sta raccontando; non riesco

infatti a capire se sia antica o recente o se, addirittura, non sia mai

veramente esistita e sia solo il frutto della sua fantasia. Le

domande poste nel tentativo di capire – di lavorare sulla “chiarificazione”,

per usare la terminologia di Kernberg – sortiscono

solo ulteriore confusione, producendo una marea di dettagli, di

notizie apparentemente scollate, senza alcun rapporto tra loro.

Sta raccontando la storia dei suoi amori, dei suoi rapporti affettivi,

ma più che un racconto sembra di ascoltare qualcosa a metà

tra un elenco telefonico e un bollettino di guerra. L’impressione

è quella di una trama fissa che si ripeta incessantemente, modificando

solo i protagonisti che, però, nella sua descrizione, assomigliano

più a caricature che a persone reali. Laura è stata la

prima fidanzata, Lucia l’ultima: se le invertissimo, mettendole

l’una al posto dell’altra, non ci sarebbe nessuna differenza…

Leggi in Pdf

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Netvibes
  • Segnalo
  • Bitacoras.com
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Upnews
  • Twitter

Fonte: www.uniroma.it

Scarica Quì il file in Pdf

Estratto:

Quando la paura diventa malattia

E’ bene prima chiarirci che la paura di per se non è una malattia. Aver paura è normale, anzi
salutare e saper fuggire quando necessario è una capacità fondamentale per sopravvivere. La paura è un allarme naturale, che avverte del pericolo, e permette di evitarlo. Se nostri lontani progenitori  non avessero saggiamente avuto paura ogni tanto (e fossero scappati sugli alberi noi non saremmo qui a parlarne).
E’ naturalmente importante distinguere dove finisce la normalità della paura e dove comincia la patologia. Se la paura è però troppo intensa, troppo frequente, sproporzionata alla causa e ad esempio innescata da situazioni o stimoli banali, blocca o crea seri problemi alla persona nella sua vita, allora è probabile che sia una vera e propria malattia.
La paura è un sintomo che si ritrova in malattie diverse. Una di queste è il Disturbo da Attacchi di Panico.
Per far capire che la paura è anche normale  spesso uso un paragone  con i nostri pazienti con panico. I sintomi della paura sono un po’ come il segnale di allarme dell’ antifurto di un ‘auto : è giusto che suoni se tentano di aprirla e rubarla (è un pericolo reale), ma se suona tutti i momenti per motivi banali, allora c’ è un guasto. In un certo senso è come se nelle persone ansiose la centralina dell’allarme che avverte di un pericolo, scattasse con facilità per un nonnulla (peraltro allarmando inutilmente il proprietario, proprio come fa l’ansia che produce tachicardia e altri sintomi fisici). Per una cura, da una parte è utile capire i perchè psicologici di un’ allarme che si accende così spesso, perchè proprio in una certa fase della vita, dall’ altra è importante usare cure adatte che “regolano” l’ allarme sul [...]
CERCA ALTRE INFORMAZIONI SU GDOCU , CLICCA QUì

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Netvibes
  • Segnalo
  • Bitacoras.com
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Upnews
  • Twitter

Anoressia, Bulimia e Obesità Psicogena. Fonte: www.bulimianoressia.it

Scarica QUI il documento completo in PDF, corredato di immagini.
 

In Italia circa 3 milioni di persone, pari al 5 % della popolazione, soffre di disturbi del comportamento alimentare.
Anoressia, bulimia ed obesità psicogena sono gravi patologie che minano il fisico e rappresentano tre modi differenti di esprimere un profondo disagio personale.
Le cause di queste patologie non sono del tutto note. Perdite affettive, abbandoni, eventi traumatici sono quasi sempre associati a questi disturbi, responsabili di fortissime sofferenze sia per l’individuo che ne è colpito che per i suoi familiari.
Per molto tempo, la letteratura scientifica ha definito “femminili” queste patologie, perché ad esserne affette erano soprattutto le donne.
Oggi invece, ci si è resi conto che ad esserne colpiti sono anche gli uomini, a partire dall’infanzia fino all’età adulta.

Share and Enjoy:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • Netvibes
  • Segnalo
  • Bitacoras.com
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Upnews
  • Twitter
© 2010 Gdocu's Library - La Biblioteca Digitale di Gdocu Suffusion WordPress theme by Sayontan Sinha