Oggi parleremo di un sito molto interessante sia per chi è alla ricerca di libri digitali (ma anche teti di vario genere) sia per chi vuole mettere in rete un lavoro proprio, sia esso un libro, una ricerca o un testo qualsiasi.
Il sito si chiama Scribd (www.scribd.com) e si posiziona come la più importante piattaforma di pubblicazione e condivisione di documentazione della rete.
Come trovare documenti in Scribd, magari pubblicare il proprio eBook e se possibile venderlo?
Andiamo a vedere passo passo come funziona Scribd.
Per prima cosa, quando atterriamo sul sito (per ora solo in inglese ma i contenuti sono in tutte le lingue) si notano subito 2 cose: il box di ricerca in alto a destra per cercare quello che si vuole ed una scritta al centro “What people are reading now…” con i libri più scaricati del momento. Ecco l’immagine:

Dopo una rapida occhiata passiamo al box della ricerca per cercare un libro di nostro interesse usando il box di ricerca, nel nostro caso selezioniamo ” Pirandello”:

A questo punto ci vengono restituiti dei risultati che noi possiamo vagliare considerando quante volte è stato letto quel documento ed il giudizio degli utenti dato dalle stellette, come ad esempio in questo caso:

Scelto il nostro documento vediamo che Scribd ci offre di scaricarlo subito in Pdf , con il tastone in alto a destra, oppure lo possiamo sfogliare direttamente dal sito:

La cosa bella di Scribd è che possiamo leggere il documento prima di stamparlo o salvarlo direttamente, vagliare la sua validità tramite le sue statistiche, (quante pagine sono, quante volte è stato letto, quante scaricato) e possiamo contattare l’autore o chi comunque lo ha messo in rete:

Poi possiamo condividere questo documento dove vogliamo : un sito, su Facebook, Twitter :

Poi come oggi non potrebbe essere altrimenti, si può partecipare alla community, inscrivendosi al sito e partecipando alla condivisione di testi ed inserire i propri:

Comunque sia per scaricare il documento che per mettere il proprio ci si dovrà in ogni caso segnare al sito (molto veloce, basta la propria mail ed uno user neme) in modo naturalmente gratuito:

A questo punto siamo pronti sia per scaricare che per uplodare un nostro file e partecipare alla vita della community.
Ma prima parlavamo anche della possibilità di vendere i propri scritti, come possiamo dunque usare Scribd per guadagnare?
Premettiamo che non abbiamo testato il sistema che sembra comunque interessante: si posta il proprio lavoro nello Store, si inserisce il proprio account PayPal e per ogni download ad un prezzo prefissato l’autore si prende l’80% del prezzo di vendita, a Scribd rimmarrà il 20%.
Questa oppurtunità non sembra male per inserire i propri scritti in una vetrina mondiale, fare il proprio marketing e guadagnare da subito, ecco la foto dello store:

Per passare dunque dall’attività di ricerca a quella di pubblicazione, Scribd mette a disposizione una serie di guide video interessanti che consigliamo di vedere per capire come funziona il sistema, ecco uno dei video disponibili:
Giudizio finale:
Scribd sembra un ottimo strumento per trovare, scambiare e postare i propri documenti, libri, studi e ricerche,
ed addirittura ci permette di guadagnarci sopra.
L’unico lato negativo che si riscontra è il fatto che è ancora solo in lingua inglese e per ora la documentazione inserita è per la maggior parte in inglese.
E’ dunque un sito da tenere in considerazione, ma comunque già di ottimo valore.
Angelo
Gdocu.it , il motore per la ricerca dei Pdf, incorpora in automatico Google Scholar
Da qualche giorno Gdocu.it, il motore di ricerca nato in Italia e pensato per la ricerca di documenti Pdf, E-Book, Word e Power Point, aumenta le sue capacità di ricerca, incorporando automaticamente il servizio di Google Scholar.
Google Scholar, ovvero il servizio di Google nato per la ricerca sulla letteratura accademica è ora disponibile all’interno di Gdocu.it.
Nella pratica significa che l’utente, cercando dei documenti in Pdf e Word, imbattendosi in alcuni risultati rilevanti, avrà a disposizione tre ulteriori link in nero:
“citati” , “articoli correlati” e “tutte le versioni” che permettono di scavare sempre più a fondo nella ricerca.
Lo vediamo sotto nell’immagine di un tipico risultato di ricerca :

Come si vede, l’articolo di Ballini è citato 5 volte , ci sono articoli correlati ed altre 3 versioni.
Nel momento di andare a cliccare, per esempio sugli “Articoli correlati” ci si troverà una nuova schermata dove vedremo comparire “Google Scholar” ed i suoi risultati all’interno di Gdocu, come si vede nell’immagine:

Se i risultati non saranno attinenti si potrà decidere di continuare la ricerca per Pdf in Gdocu oppure in Google Scholar.
Nella versione inglese di Gdocu è molto più frequente trovare i nuovi link rispetto a quella italiana.
Per avere una chiara percezione dell’integrazione tra Gdocu e Google Scholar cliccate al link in basso, dove è già predisposta una ricerca per visualizzare i nuovi link:
Fonte: http://sopsi.archicoop.it
Autore: Prof. R. Rossi - Dipartimento di Neuroscienze, Università di Genova
Scarica QUI il documento in Pdf, che contiene immagini di famose opere d’arte.
Più che seguire il filo, abbastanza scontato e oggi superato, della schizofrenia degli artisti o dei personaggi creativi, o della presenza o della funzione dell’arte nel contesto schizofrenico, mi proverò ad aprire una nuova e più ariosa finestra: tenterò qui di ricercare quelle componenti, quegli intenti e quelle funzioni disgreganti e destrutturanti, che sono comuni sia alla creazione artistica sia alla schizofrenia.
Una componente umana di fondo, che ha la funzione di disgregatore sintattico, di catalizzatore destrutturante della sintassi del pensiero e della costruzione delle emozioni, che è presente nel fondo della condizione onirica, nella creazione artistica e nella schizofrenia.
Ciò non significa, beninteso, che arte e schizofrenia siano sovrapponibili, intanto perché sono due realtà che si muovono in contesti diversi e rispondono a definizioni differenti, e poi perché ognuna delle due istanze ha una sua individualità che si muovono l’una sul piano clinico, l’altra sul piano estetico: ma ciò che voglio dire è che la trama intensa e profonda delle due condizioni si può sovrapporre e se ne ritrovano, in entrambe, i segni e le caratteristiche di funzionamento.
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